Food

Sushi brasiliano a Roma: Temakinho

febbraio 8, 2016

No, non è un errore di battitura: parlo proprio di sushi brasiliano.
Ormai è da un paio d’anni che a Roma (e non solo) impazza questa versione rivisitata del sushi, il cui tempio è un microscopico e colorato locale chiamato Temakinho, nel quartiere Monti. Ne ho scoperto l’esistenza un annetto fa grazie a delle invitanti foto trovate su Instagram, di quelle che fanno venire l’acquolina in bocca. Trovandomi ancora a Londra mi sono limitata a cercare informazioni al riguardo perché qualcosa non mi tornava: sushi ok, ma brasiliano proprio no. Innanzitutto ho scoperto che agli inizi del Novecento un nutrito gruppo di giapponesi si avventurò in Brasile in cerca di fortuna; poi, a seguito della prima guerra mondiale, vennero raggiunti da altri connazionali, costituendo il nucleo base di una delle più folte comunità giapponesi del mondo.

IMG_2417post
Le amiche che erano già state da Temakinho, mi ripetevano all’unisono: “Vacci assolutamente, però prenota, altrimenti rischi di non trovare posto”. E’ vero che il locale è piccolissimo, ma per prenotare un tavolo la sera si parlava anche di tre settimane di anticipo! Ormai la mia curiosità era stata stuzzicata a dovere: appena si è presentata l’occasione giusta, ci sono andata. Non vi nascondo che questa storia del sushi brasiliano mi puzzava un po’: ogni tanto si sente parlare di locali che hanno molto successo, poi ci vai e ti rendi conto che non sono nulla di che. Tutto hype e poca sostanza. Senza contare che a Roma i localini in cui mangiare sushi brasiliano si stanno moltiplicando a vista d’occhio. Eppure ci sono stata a luglio e ci sono tornata qualche settimana fa, portando con me una vera appassionata di sushi: la sister. Non che io non lo ami, ma sono di gusti più veraci (diciamo così), soprattutto d’inverno. Tra una bella carbonara e del sushi, mi butterei sicuramente sulla prima. Ciò detto, in un freddo sabato di gennaio siamo andate a pranzo da Temakinho. Avevamo prenotato (si prenota solo on-line, tra l’altro) anche se si trattava del pranzo e vi consiglio vivamente di farlo. Quando siamo arrivate alle 13:30 erano occupati solo due tavolini, ma in un quarto d’ora il locale si è riempito. A proposito del locale, è in perfetto stile carioca: colorato, floreale e vivace.

IMG_2446postIMG_2406blogIl menu è piuttosto ricco. Se è la vostra prima volta non esitate a dirlo ai camerieri: sono gentilissimi e vi spiegheranno tutto per filo e per segno. Noi abbiamo optato per i rolls, ma gli stessi ingredienti possono anche essere contenuti in un cono  di alga nori. I prezzi dei rolls vanno dai 10€ ai 15€, a seconda dei condimenti; ogni porzione ne contiene otto. Si va dal salmone al pesce bianco, dal gambero alle capesante, senza dimenticare le tartares i rolls vegetariani. Noi abbiamo optato per quattro rolls diversi: due porzioni con il salmone, una con gambero croccante e una con capesante e frutto della passione. Hanno vinto a mani basse quelli con la tartare di salmone e con gambero croccante.

IMG_2425postI rolls con il frutto della passione invece non erano nulla di che; mia sorella mi aveva avvisato che forse erano “un po’ troppo”, ma ho voluto provarli lo stesso. Dopo aver mangiato 16 rolls a testa, siamo uscite con la pancia piena.
Per quanto riguarda le bevande, la prima volta che ho mangiato da Temakinho ho provato un’alcolica capirinha alla fragola, questa volta invece abbiamo preferito rimanere sull’analcolico.

IMG_2419postIl cameriere ci ha proposto una bevanda brasiliana (tale Guaranà) e noi, pensando che fosse una sorta di sangria fatta in casa, l’abbiamo ordinata. Non fatelo, a meno che non siate grandi estimatori di bevande frizzanti in lattina dal sapore di caramelle gommose. Anche la torta cioccolato e cocco non era un granché. E il sushi? Buono e gustoso, ve lo consiglio per una serata diversa dal solito.
Il conto? Non molto economico: 50€, ma una volta ogni tanto ce lo si può concedere.

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply

UA-76394257-1