Pensieri

Quando manca l’ispirazione

marzo 10, 2019

Come alcuni di voi avranno notato, il blog è fermo da più di un mese. Quando manca l’ispirazione è dura mettersi a scrivere, si ha l’impressione di non poter comunicare nulla di sensato.

Non è semplice allontanare la mancanza di ispirazione. Ho provato a buttarmi a capofitto in letture molto diverse tra loro, a guardare film, serie tv, ascoltare musica nuova, ma non ha funzionato.

E se il trucco fosse non allontanarla?

Grazie allo spunto di alcuni (più-che) colleghi, sono arrivata alla conclusione che le sensazioni non vadano allontanate, ma provate e capite. Questo perché spesso sono in grado di dirci molto più di quel che pensiamo di capire. Sono indipendenti, incontrollabili, spontanee e non ci interpellano prima di comparire. Eppure a volte non le capiamo, né ci sforziamo di capirle, anzi le facciamo scivolare giù nel dimenticatoio.

Per quale motivo?

Credo che ognuno abbia le proprie ragioni, ma in generale può capitare che le sensazioni che proviamo siano in netto contrasto con quella che è la nostra situazione. Che ci facciano fare i conti con problemi passeggeri e risolvibili o con qualcosa di più profondo, può essere comodo non dargli peso. Le sensazioni sono spesso fastidiose, ci fanno intuire situazioni che non vorremmo vedere né tantomeno affrontare.

Però negando le nostre sensazioni tradiamo noi stessi.

Ne parlavo proprio qualche giorno fa con una carissima amica, di ritorno da un periodo non roseo all’estero. Durante questo soggiorno, lei sentiva di doversene andare, ma la testa le diceva di rimanere e rimanendo le cose sono andate peggiorando. In sintesi, la mia amica non si è ascoltata. E come lei non mi sono ascoltata io, e credo anche molti di voi.

Ascoltarsi non è semplice, soprattutto quando non lo si vuole fare. Ascoltarsi non è nemmeno indolore e spesso può sembrare distruttivo, ma ci si guadagna sempre. Soprattutto, è il primo passo verso la coerenza tra ciò che abbiamo dentro e quello che siamo fuori. Perché non dobbiamo impressionare nessuno, ma solo cercare di essere felici.

La mia mancanza di ispirazione, ad esempio, era un sintomo. Eppure il primo impulso che ho avuto è stato quello di sopprimerla, senza cercare di capirla. E lì mi sono tradita, perché è comodo non mettersi in gioco, anche a costo di essere, in fondo, infelici.

Soffermiamoci sulle nostre sensazioni, non lasciamole scivolare via come se non si fossero mai palesate. Anche quando il tempo è poco, anche quando è difficile. Facciamolo per noi, facciamolo per chi ci sta intorno, facciamolo.

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