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Novità e dintorni

settembre 30, 2018

Ormai è trascorso più di un anno da quando ho condiviso con voi le ultime novità, le decisioni importanti prese out of the blue. Come avrete capito, non amo stare ferma: riempio la valigia e vado dove mi porta l’istinto. Stavolta mi ha portato a casa.

Novità numero 1: sono tornata a Roma!

Ebbene sì, sono tornata a casa ormai da qualche mese. Il motivo? Sentivo un forte bisogno di tornare dai miei affetti. Puoi avere il lavoro che ti appassiona di più al mondo, ma se torni a casa la sera e sei solo, qualche domanda te la fai. O meglio, io me la sono fatta.

Non rimpiango l’anno a Bruxelles, anzi sono sicura che partire per il Belgio sia stata una delle scelte migliori della mia vita. Certo, non nascondo che mi sarebbe piaciuto avere più tempo per vivere la città, ma tutto sommato ho imparato tantissimo dal punto di vista professionale. Ho capito cosa vuol dire lavorare in un contesto internazionale in cui tutti hanno curricula da far paura e ho avuto la conferma che, a prescindere da tutto lo scintillìo, la differenza la fanno la gentilezza, l’elasticità mentale e l’attenzione al dettaglio.

Nonostante quel che si dice in giro, Bruxelles è una città vivibilissima e piove meno di quanto si creda. Certo, non ha il fascino di Parigi o di Amsterdam, eppure si sta bene. E soprattutto si vive a contatto con persone di nazionalità diverse.

Bruxelles è una specie di Erasmus costante a cielo aperto, con tutti i suoi pregi (il multiculturalismo) e difetti (è per lo più una città di passaggio). Eppure la capitale del Belgio è anche un bolla, in cui si incontrano persone che hanno avuto la fortuna di studiare in certe scuole/università e di fare certe esperienze lavorative. Un’élite in un certo senso, e in quanto tale non rappresentativa dell’Europa nelle sue sfaccettature.

Però ecco, io a Bruxelles ci tornerei.

Novità numero 2: non ho passato l’esame da avvocato

Proprio così, non l’ho passato. Nonostante sia uscita molto soddisfatta dall’esame, non l’ho superato. Non ho reagito male perché sapevo che sarebbe potuto accadere e, seppur controvoglia, avevo dovuto tenere in conto questa eventualità. Soprattutto, ho visto tanti amici e colleghi bravi per davvero non superarlo al primo tentativo e sono stata la prima a dirgli di non mollare, quindi mi sono messa l’anima in pace. Mi innervosiva solo il pensiero di dover ritentare l’esame con “la” novità, ossia l’entrata in vigore della riforma dell’esame da avvocato.

Giustamente, oltre alla scocciatura di dover ridare l’esame, avrei dovuto ridarlo anche con modalità molto più complicate, soprattutto perché di tutto mi occupo tranne che di civile e penale. Stavo cominciando a chiedermi cosa avessi fatto di male per meritarmi tutto questo accanimento sfacciato del karma, quando si è aperto uno spiraglio di speranza.

Lo spiraglio è diventato certezza quando il decreto milleproroghe ha posticipato l’entrata in vigore della riforma di ben due anni! Non potete capire la gioia (o forse sì, se siamo colleghi)! Fortunatamente l’esame è rimasto relativamente semplice.

Mi sto preparando sin da ora. Rispetto allo scorso anno sto seguendo un corso ulteriore, molto più strutturato. Speriamo che i risultati si vedano! L’appuntamento è a dicembre 2018, sempre alla fiera di Roma. E tra un mese sarò in study leave per preparare l’esame da casa in tutta tranquillità.

I got this!

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