Arte, Italia

McCurry a Cinecittà

settembre 15, 2015

Tra qualche giorno chiuderà i battenti una mostra fotografica molto interessante: Oltre lo Sguardo.
Alcuni celebri scatti di Steve McCurry, fotografo di fama mondiale, sono stati esposti per cinque mesi nel teatro 1 degli studi di Cinecittà.
La mostra è facilmente raggiungibile: basta prendere la linea A della metro e scendere alla fermata Cinecittà, esattamente di fronte all’ingresso degli studi cinematografici. L’ingresso costa 12€, 10€ per gli studenti senza alcun bisogno di dimostrare di esserlo né di richiedere la riduzione (!).
Oltre alle foto, nel teatro 1 sono presenti alcuni piccoli schermi che trasmettono delle perle di saggezza fotografica del caro Steve che elargisce preziosi consigli su come scattare foto memorabili.

IMG_9067 (FILEminimizer)L’esposizione è davvero sorprendente: le stampe delle foto, sapientemente illuminate, pendono da tessuti semitrasparenti neri, spiccando nella semi-penombra del teatro 1.
I temi e i luoghi sono quelli cari a McCurry: l’Etiopia, l’India, la Cambogia, Cuba, l’attacco alle Torri Gemelle del 2001, l’Afghanistan e tanti altri ancora.

IMG_9001 (FILEminimizer)IMG_9065 (FILEminimizer)IMG_9057post (FILEminimizer)IMG_9064 (FILEminimizer)IMG_9026post (FILEminimizer)IMG_9041 (FILEminimizer)IMG_9059post (FILEminimizer)IMG_9081 (FILEminimizer)IMG_9022post (FILEminimizer)L’intensità dei primi piani è uno dei segni distintivi di McCurry.
Gli sguardi delle persone fotografate entrano dentro scavando a fondo in chi guarda.
Alcune foto esposte sono state scattate proprio all’interno degli studi di Cinecittà durante una recente visita di McCurry, grande amante del nostro Paese e delle sue tradizioni.

IMG_8993post (FILEminimizer)IMG_9007post (FILEminimizer)Da appassionata di fotografia non posso che consigliarvi questa mostra mettendovi però in guardia: conoscete le opere di Steve McCurry potreste rimanere parzialmente delusi.
Come vi dicevo, l’esposizione è molto suggestiva e il gioco di contrasti tra penombra e colori delle foto è impressionante. Nonostante ciò le foto esposte sono tra le piú celebri, gli inediti invece sono pochissimi.
Di conseguenza se già conoscete i lavori di Steve potreste trovarvi a dire: “Bellissimo ma… tutto qui?”. Non che questa piccola considerazione debba fermarvi, anzi andateci perché merita davvero.
Inoltre al termine della mostra ne comincia un’altra. Complice la sponsorizzazione di Lavazza, in un spazio piuttosto piccolo e sicuramente meno curato della mostra vera e propria sono esposte delle foto di McCurry. Le persone raffigurate sono coltivatori e lavoratori delle piantagioni di caffè in pose piuttosto plastiche e poco naturali. La differenza con le foto della mostra è molto evidente.
Probabilmente si tratta solo di due facce della stessa medaglia: intensa quando i lavori sono più indipendenti, più costruita e “vuota” nei contesti pubblicitari.

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