Master

Master a Londra #3 – LLM e Lezioni

dicembre 29, 2014

Innanzitutto una premessa: tutto ciò che scrivo è riferito al master che sto frequentando: un LLM (Master’s of Laws, un master in diritto) alla University College London (UCL).
Probabilmente lo schema seguito dai master in altre università è simile, ma la precisazione è d’obbligo per evitare confusioni e informazioni sbagliate.

L’LLM (el-el-em, se vi stavate chiedendo come si pronuncia) viene conferito al raggiungimento di 180 crediti:

  • 60 interamente coperti dall’Independent Research Essay (IRE): una tesina finale di 40 pagine su un argomento a scelta e non per forza legato ai corsi seguiti. Detto a noi italiani, in particolar modo laureati o laureandi in discipline umanistiche, 40 pagine sembrano una barzelletta ma, come leggerete tra un paio di post, non si tratta della classica tesi.
  • 120 vanno ripartiti tra gli esami scelti. Esatto, sei tu a sceglierli. I più optano per 4 esami da 30 crediti, i cui corsi si tengono generalmente durante i due terms (trimestri). In alternativa si possono combinare esami da 30 e da 15 crediti (che si tengono in un solo term), come ho fatto io. Sicuramente il carico di lavoro si moltiplica, ma quando i corsi sono interessanti uno sforzo si fa con piacere.
    Attenzione: l’equazione metà crediti = metà carico di lavoro non sempre vale, anzi!

Come anticipato, i corsi sono spalmati su due trimestri: il primo va da ottobre a dicembre, il secondo da gennaio a marzo. A seguire c’è un mese per ripassare in vista degli esami di maggio e giugno. Da luglio ad agosto si scrive la tesi, che va consegnata entro il primo settembre.
Le lezioni sono di due ore a settimana per corso, più eventuali seminari (tutorials).
A seconda dell’organizzazione delle aule e degli orari potete avere lezione tutta la settimana o solo due intensissimi giorni. L’unica nota negativa è la delusione a cui si va incontro quando due corsi si svolgono nello stesso orario: non esistono alternative, ne va scelto uno.

Una grande differenza rispetto alle università italiane, che è il riflesso di un approccio agli studi lontano dal nostro, sta nello studio prima di andare a lezione.
Studio? Forse sarebbe meglio dire “lettura approfondita”.
I professori caricano il materiale on-line, in media tra le 50 e le 200 pagine a settimana per corso, che va letto e capito prima della lezione, in modo da poter partecipare al dibattito in classe. Il professore darà per scontati moltissimi passaggi logici, di conseguenza è meglio andare preparati.
Una lettura approfondita è sufficiente? Dipende dal vostro metodo di studio. Io cerco (a volte vanamente) di schematizzare tutto per avere le cose più importanti a portata di mano, già ordinate e organizzate. Non sempre ci riesco, la mole degli articoli da leggere è spesso insostenibile, ma ci provo.
Non potrei fare questo lavoro per 6 corsi appena prima degli esami. C’è chi mi ha detto che non ne vale la pena, che è sufficiente preparare benissimo solo alcuni argomenti, ma da buona risk-averse (avversa al rischio) non potrei mai: c’è in ballo un master, non un’interrogazione al liceo.
Farò il triplo della fatica, sinceramente non mi interessa.

Per quanto riguarda la partecipazione ai dibattiti durante le lezioni, è obbligatoria?
No, non vi obbliga nessuno. I professori, al momento di correggere gli esami, devono tener conto solo di quello che avete scritto. Certo, partecipando alle discussioni si capiscono molte più cose ma, tranne rare eccezioni, gli studenti intervengono quando hanno un contributo da dare al dibattito.

C’è un obbligo di frequenza? Sì, del 70% delle lezioni. Ogni tanto a lezione spunta un foglio delle presenze, ma non tutte le settimane. Vale per tutti gli studenti e in particolar modo per chi viene da Paesi extra-europei, che quindi studia in Inghilterra grazie a un visto temporaneo; l’ufficio immigrazione chiede alle università di verificare la loro presenza a lezione perché se superano una certa soglia di assenze possono essere rimpatriati.

Per esami e specializzazione del master, vi rimando al prossimo post!

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2 Comments

  • Reply Marta settembre 14, 2015 at 1:24 pm

    Ciao, ti scrivo per chiederti alcuni consigli dato che sto considerando l’idea di un master a Londra. Mi laureerò in Giurisprudenza entro aprile 2016 e sarei più interessata a un master, piuttosto che ad iniziare la pratica in Italia. Ma considerando i costi, soprattutto a Londra, vorrei essere certa al 100% della mia scelta. Prima di tutto quante sono le possibilità di essere effettivamente ammessi, posto che non ho fatto altre particolari esperienze lavorative/stage in ambito giuridico (lavoro, ma nel teatro della mia città). Secondo, mi spaventa (ma penso sia normale) l’idea di trasferirmi per un anno in una città nuova, anche se amo Londra da sempre. Tu come ti sei trovata? Com’è fare conoscenze in università o al di fuori?
    Terzo, la lingua. Penso che nei prossimi mesi mi preparerò per un esame, ad es. ielts, ma è fattibile seguire le lezioni?
    E infine il costo della vita. Hai trovato alloggio presso il tuo college o privatamente?

    Spero di non averti fatto troppe domande, ma sono quelle che mi sto ponendo prima di prendere una decisione molto importante. La consiglieresti come esperienza e pensi sia veramente utile per il lavoro futuro? ( io sarei orientata sui master in International Commercial Law ed affini, per poi cercare lavoro in impresa)

    Grazie mille 🙂

    • Reply Claire settembre 14, 2015 at 3:48 pm

      Ciao Marta!
      Nemmeno io avevo esperienze lavorative significanti alle spalle, eppure mi hanno presa. Si basano sul voto di laurea: ogni università ha un voto di laurea minimo (il King’s College chiede 110/110 ad esempio).
      Londra è immensa e piena di persone diverse. Sicuramente entrerai in contatto con tantissimi ragazzi e ragazze sia durante i corsi sia al di fuori.
      La lingua è importante: di solito il voto minimo IELTS richiesto è 7.5. Se non dovessi passare l’IELTS alcune università offrono corsi a pagamento al termine dei quali fai un esamino e se lo superi entri nel master. Non si tratta di corsi difficili, anzi a posteriori posso dirti che invece di spendere un’enormità in preparazione IELTS + esame avrei dovuto seguire il corso offerto dall’università.
      Per quanto riguarda l’alloggio io sono stata da amici di famiglia, ma puoi cercare un’accomodation tramite il sito della tua università.
      International Commercial Law va tantissimo, sicuramente non sbagli!
      A breve pubblicherò un post con le mie impressioni sul master ma in linea di massima lo consiglio! Se potessi ne farei un altro!
      Se vuoi farmi altre domande ti consiglio di contattarmi tramite la pagina facebook, ti rispondo più velocemente!

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