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Master a Londra #4 – Esami e Specializzazione

gennaio 5, 2015

Eccoci arrivati al capitolo esami e specializzazione!
Prima di iniziare ci tengo a precisare che tutto ciò che scrivo è riferito al master che sto frequentando: un LLM (Master’s of Laws) alla University College London (UCL).
Probabilmente lo schema seguito dai master in altre università è simile, ma la precisazione è d’obbligo per evitare confusioni e informazioni sbagliate.

Come si viene valutati?
Dipende dal corso.
Alcuni prevedono un semplice esame finale scritto, altri un essay (una “tesina”).
Cos’è meglio? Non saprei, non mi sono ancora cimentata in nessuno dei due. In linea teorica, con l’essay si evita lo stress di un esame, avendo la possibilità di organizzare il lavoro di ricerca e scrittura  durante il term ma si aggiunge lo stress di Turnitin, un programma a cui bisogna inviare l’essay per il controllo dei plagi. Tranquilli, è prevista una soglia di tolleranza (molto bassa) per la presenza della bibliografia e di qualche citazione. Il vero problema è che bisogna aspettare 24 ore tra una submission e l’altra, di conseguenza non è una cosa da fare all’ultimo secondo.
Per gli esami il problema del plagiarism non si pone, motivo per cui molti professori li preferiscono.
Attenzione: gli esami sono tutti scritti, nulla di orale!

Per quanto riguarda il titolo finale che vi viene assegnato, UCL offre la possibilità di scegliere.
Mi spiego meglio: potrete scegliere se optare per una specializzazione (lo specialism) o per un general LLM.
Lo specialism dipende dalla macro-area degli esami scelti. In altre università si sceglie lo specialism e si seguono i corsi da questo previsti.
Alla UCL se, tra i vostri corsi, almeno 60 crediti rientrano in una delle macro-aree (European Law ad esempio), potete chiedere la relativa specializzazione.
Quando? Subito dopo aver scelto i corsi da frequentare, quindi a seguito dell’induction week (la settimana di presentazione dell’università e dei corsi).
Ci sono persone che scelgono i corsi più disparati e pur volendo non rientrano in nessuna specializzazione. Altri invece, come la sottoscritta, si trovano a dover scegliere tra più specialism.
Com’è possibile? Semplicemente perché alcuni esami rientrano in più macro-aree e la scelta si complica.
Quale sia la scelta migliore, se uno specialism o un general LLM, sarà il tempo a dirlo.
Posso solo dirvi che moltissimi hanno optato per il general, forti del nome dell’università (nella top 5 a livello mondiale).
Altri, spinti dalla passione in un ambito particolare del diritto o dall’accordo con lo sponsor (il datore di lavoro che paga il master), preferiscono avere uno specialism.
Io sono tra questi, soprattutto alla luce della carenza di specializzazione di chi esce da una facoltà di giurisprudenza italiana.
Per quale motivo tutto questo parlare di specialism e non-specialism?
Perché uno specialism è per sempre, come ci hanno detto durante l’induction week.
Scegliere una specializzazione in particolare potrebbe rivelarsi controproducente per la ricerca di un lavoro: magari hai le conoscenze in Foreign Investment richieste dall’annuncio di lavoro ma il tuo titolo è in Human Rights! Essere esclusi per questo motivo può essere molto frustrante.
In realtà nel curriculum si può semplicemente scrivere “LLM” senza andare a specificare la specializzazione, sperando che il potenziale datore di lavoro non effettui un controllo.
Senza dubbio si tratta di una scelta importante.
Iniziate a pensarci prima di partire, ma rimanete con la mente aperta. Nel corso dell’induction week ascolterete parlare i professori e magari vi renderete conto di non aver preso in considerazione alcuni esami noiosi sulla carta e interessantissimi nella pratica.
Sono partita dall’Italia con un’idea di specializzazione e me ne sono discostata proprio dopo aver conosciuto i professori. Non è stato un cambiamento radicale (sono specialism in parte sovrapposti), ma l’impronta che sto dando agli studi è molto diversa e ne sono estremamente felice.

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