Arte, Italia

Maker Faire

novembre 16, 2016

A metà ottobre la Fiera di Roma ha ospitato un evento futuristico: la Maker Faire, un’esposizione di invenzioni e marchingegni che, con qualche probabilità, diverranno di uso comune in un futuro molto prossimo. I capannoni della fiera erano divisi per tematiche: Cortocircuiti, Young Makers, Interaction, Move, Fabrication e Life.
C’era di tutto: dai razzi ai robot, dalle stampanti 3d ai droni, dai giochi per bambini agli orti idroponici. Gli espositori venivano da ogni parte d’Europa e spesso erano gruppi di studenti di istituti tecnici.

Stampanti 3d

img_4700Le stampanti 3d andavano per la maggiore, e non mi riferisco solo a quelle che stampano oggetti. Con le stampanti più grandi si può stampare la creta,  creando vasi e persino abitazioni a basso costo.

img_4625Per non parlare delle stampanti di cibo!! C’era la stampante di pastasciutta sponsorizzata dalla Barilla e ce n’era una in particolare che stampava fiori di nutella! Vedere (sotto) per credere!

img_4666La stampante 3d più particolare stampava cibo a partire di concentrati naturali. Un ragazzo inglese presentava Nufood, un robot da cucina che, sulla base delle indicazioni ricevute dallo smartphone tramite un’apposita app, mescola diversi concentrati per creare palline gelatinose con i sapori richiesti, che vengono rilasciate in una ciotola piena d’acqua.

img_4655img_4652Quella che vedete è gelatina al miele, stampata di fronte ai nostri occhi. Davvero incredibile!

Robots

Immancabili erano anche i robots. Alla Maker Faire ce ne erano di diversi tipi: dai più classici a quelli che suonavano strumenti musicali.
Il robot della foto iniziale, Troopy, è stato assemblato da Dimitris Hatzis, un quindicenne greco che lo ha creato stampandone i componenti con una stampante 3d. Tornando in Italia, gli studenti dell’istituto tecnico Marconi di Campobasso si sono aggiudicati la vittoria per voto diretto grazie al loro Robodrum , un robot che suona la batteria!

img_4439Ma Robodrum non era il solo robot musicista: direttamente da Berlino, la band robotica One Love Machine ha calcato uno dei palchi presenti alla Maker Faire, attirando una folla di increduli.

img_4565Rimanendo sempre in tema di musica, abbiamo visto e sentito suonare un’arpa laser messa a punto dall’Università di Salerno.

img_4672I robots però non si limitavano a questo! C’era anche il robot cestista che, pavoneggiandosi con movimenti da giocatore NBA consumato, segnava un punto dietro l’altro.

img_4690I più abili a biliardino potevano misurarsi con Guardiaportal, un portiere del biliardino meccanico messo a punto dagli studenti dell’istituto tecnico Volta di Alessandria.

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Droni

img_4447Diversi droni svolazzavano all’interno dei capannoni della Maker Faire, e fin qui tutto bene. La sorpresa più grande però è stato trovarci di fronte a un’arena per droni, all’interno della quale venivano organizzate vere e proprie gare! Le gare di sgusci non erano così futuristiche dopotutto!

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Laser, Luci e Scanner

Tra gli espositori amatoriali c’era il signor Cappello che crea laser ad anidride carbonica nel suo garage!

img_4356Se poi siete alla ricerca di installazioni luminose per gli interni e gli esterni della vostra casa che cambino colore ed emettano profumi, potete rivolgervi a All in Wall. Alla Maker Faire esponevano un Mandala luminoso che, ricevendo impulsi da una fascia legata intorno alla testa dei volontari, colorava tanti più settori del disegno quanto più aumentava lo stato di rilassamento.

img_4338E lo scanner 3d (di paperette) dove lo lasciamo?

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Realtà virtuale

img_4527Futuristici ma già non troppo erano i visori per la realtà virtuale. Adulti e bambini, concentratissimi, si muovevano in un mondo parallelo alla ricerca di avventure.

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Coltivazioni indoor

img_4643L’alimentazione occupava buona parte di un capannone e la maggior parte degli espositori proponeva macchinari per coltivare piante dentro casa. Quello che vedete in foto è una serra idroponica automatica che permette di coltivare insalate e piantine varie all’interno degli appartamenti e a velocità maggiore rispetto all’esterno. Questo perché, al riparo da corpi esterni e dalle intemperie, le piante crescono più rapidamente. I semi vengono inseriti in quadratini di sostanze spugnose ricche di sostanze nutritive, si aspetta qualche giorno et voilà, a voi la vostra insalata!
Oltre alle coltivazioni idroponiche, c’erano più classiche lampade a ultravioletti con tanto di telecamerina e app per controllare a distanza l’andamento delle vostre coltivazioni.

img_4684Indoor possono essere coltivate non solo piante, ma anche cibi fonti di proteine come questa “cassettiera” che permette di crescere simpatici (e saporiti?) vermetti.

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Bambini

img_4418Alla Maker Faire c’erano tantissimi bambini, che venivano intrattenuti con piccoli workshop su schede elettroniche, stampanti 3d e tanto altro. Venivano proposti molti giochi per sviluppare le loro capacità, tra cui una lampada che associa colori a forme: se si illumina di rosso, il bambino deve inserire un cubo, se si illumina di giallo una sfera.
Agli stand di prodotti per bambini c’erano anche tanti adulti che timidamente si avvicinavano facendo i vaghi e, superata la titubanza iniziale, chiedevano entusiasti informazioni e si divertivano a provare le invenzioni proposte.

img_4314Il pomeriggio trascorso alla Maker Faire è stato molto stimolante e divertente, entusiasmante! Se avete l’occasione fateci un salto, hanno in programma diverse tappe in Italia.
Una menzione particolare va a un signore che esponeva tartarughe con le ruote: aveva applicato delle ruote su tartarughe con zampe posteriori non funzionanti, permettendogli così di muoversi con più agilità.

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