Londra, Master

I Pro di un Master a Londra

settembre 30, 2015

Conclusosi il master, eccomi qui a tirare le somme dell’intenso anno di studio a Londra.
Come ormai saprete, ho frequentato alcuni corsi a mia scelta dell’LLM in Law & Economics alla University College London (UCL), recentemente posizionatasi al 7° posto nel ranking delle migliori università a livello mondiale (QS World Ranking 2015/2016).
Eccovi una piccola analisi a posteriori, basata sulle mie impressioni.
L’ho divisa in due sezioni: pro e contro.
La prima  è contenuta in questo post, mentre la seconda verrà pubblicata a breve.

Ho già scritto un post sulle motivazioni a favore di un master in Inghilterra mentre seguivo i corsi e ne scriverò un altro più specifico, relativo agli effetti benefici sul curriculum, nei prossimi mesi.
Nel frattempo vi elenco quelli che a mio parere sono i pro di un master a Londra:

  • La crescita personale. Il primo effetto positivo è su te stesso, che fai le valigie e ti avventuri in un paese straniero, entri a contatto con persone che vengono da (quasi) ogni angolo della terra e stringi amicizie che ti aprono gli occhi e la mente su tante realtà a prima vista molto lontane.
  • Un metodo di studio diverso. Crescere significa anche acquisire una certa adattabilità a situazioni diverse da quelle a cui siamo normalmente abituati.
    Il metodo di studio inglese è notamente lontano da quello italiano, almeno per quanto riguarda le facoltà umanistiche. Addio libroni di testo, addio professori auto-referenziali e auto-referenziati, welcome articoli! Ogni corso ha una lista di reading da fare di volta in volta per poter capire di cosa tratterà la lezione e per essere in grado di fare domande al professore in caso di dubbi.
    Nella lista ricadono generalmente articoli recenti (se non recentissimi), alcuni più risalenti se fondamentali per la comprensione dell’argomento, sentenze e capitoli di libri.
    Personalmente con questo metodo di studio mi sono sentita molto “sul pezzo”, senza dovermi concentrare su tesi palesemente vecchie e non più applicabili solo perché preferite dal docente.
    I professori inoltre non ti trattano come uno studentello ma tendono a porre quesiti difficili e spesso non risolti per stimolare la curiosità.
  • L’apprendimento del (Legal) English. A meno che non abbiate una formazione anglosassone, prima di partire l’inglese (legale e) professionale non lo conoscete.
    Si apprende pian pianino, leggendo articoli, frequentando lezioni e passando ore in biblioteca.
    Non ha niente a che vedere con l’inglese che si impara nei corsi di lingua. Non lo imparerete fino a quando non avrete altra scelta se non quella di passare ore e ore in sua compagnia.
  • La qualità dell’apprendimento. I professori dei master delle top universities di Londra sono generalmente molto preparati, che siano accademici duri e puri o professionisti.
    Le lezioni scavano a fondo delle questioni, molto raramente vi lasciano una semplice infarinatura.
    Inoltre più gli studenti vengono da Paesi diversi, più i corsi si arricchiscono di nuove prospettive. Prima di partire mai avrei pensato di imparare come funzionano i programmi di clemenza per le infrazioni del diritto della concorrenza in Thailandia!
  • L’impronta internazionale. In un mondo sempre più connesso, in cui le distanze continuano ad accorciarsi, un approccio internazionale e non prettamente italiano è, a mio parere, necessario. Questo aspetto dipende ovviamente dalle vostre aspirazioni, conosco persone che non hanno intenzione di spostarsi dall’Italia e che di conseguenza dell’impronta internazionale non se ne fanno molto, anche se lasciatemi dire che in quasi tutti gli ambiti un’esperienza all’estero è considerata un plus.
  • Il nome sul curriculum. Non prendiamoci in giro, questi master si fanno principalmente per poter inserire un’università di rilievo mondiale sul curriculum. Durante alcuni corsi su come cercare e trovare lavoro, ci hanno spiegato che i recruiter dedicano un minuto scarso alla lettura di un curriculum. Se trovano le sigle di università che contano, sicuramente prolungheranno la lettura in quanto le considerano sinonimo di garanzia di una buona preparazione.

Consiglio sempre un master all’estero: è un’esperienza che fa crescere da tutti i punti di vista, nessuno escluso.
Però nello scegliere il master che più fa per voi è essenziale informarsi bene perché, come approfondirò nel post sui contro, non è tutto oro ciò che luccica.

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