Arte, Viaggi

Christian Dior, couturier du rêve

ottobre 18, 2017

“Christian Dior, couturier du rêve” è la mostra ospitata dal musée des Arts Décoratifs in rue de Rivoli a Parigi.

La mostra celebra i 70 anni dalla fondazione della maison Christian Dior e sarà aperta fino al 7 gennaio 2018. Al suo interno sono esposti oltre 300 abiti creati da Christian Dior e dagli stilisti che lo hanno succeduto al timone della Maison. Tra questi, vale la pena ricordare  Yves Saint Laurent e Gianfranco Ferré.

Christian Dior prima della creazione della Maison

La mostra si apre con l’infanzia di Christian Dior, nato in Normandia nel 1907. Come molti artisti, nonostante la spinta interiore verso la musica, il disegno e la creazione di abiti, inizialmente intraprende gli studi di scienze politiche per fa contenti i genitori che lo volevano diplomatico. Lascia Sciences Po dopo soli tre anni per dedicarsi alla moda. Apre quindi una galleria d’arte, sempre a Parigi, dove espone opere di Picasso, Matisse e Dalì. Piccola nota: la galleria d’arte Pierre Colle, di cui Christian Dior era socio, fu la prima ad esporre Salvador Dalì in Europa.

 

La creazione della Maison

Complice la crisi economica, nel 1929 l’attività di gallerista inizia il suo declino. Christian Dior, senza perdersi d’animo, inizia a vendere schizzi di cappelli e di abiti. Nel 1938 approda nello studio di Robert Piguet, noto stilista parigino, mentre nel 1941 entra in una delle più grandi case di moda di Parigi, quella di Lucien Lelong. Nel 1946 un imprenditore francese, Marcel Boussac, gli fornisce i fondi necessari per creare la Maison Christian Dior, che aprirà i battenti nel 1947. La prima sfilata ha luogo il 12 febbraio 1947, quando il periodo delle sfilate era già concluso.

Fu un successo.

La giornalista francese Françoise Giroud scrisse: “Inconnu le 12 février 1947, célèbre le 13” (traduzione: “Sconosciuto il 12 febbraio 1947, famoso il 13”). I modelli di Dior, infatti, rivoluzionano la moda dell’epoca, ancorata alla rigida sobrietà dell’immediato dopoguerra. Harper’s Bazaar definisce lo stile Dior  il “new look” che riporta la femminilità al centro della scena con spalline più strette, taglie più avvitate e gonne più lunghe (proprio così, gonne più lunghe).

Nel 1957, mentre si trova a Montecatini Terme, viene colpito da una crisi cardiaca dopo una partita di canasta con alcuni amici. A capo della Maison viene posto il giovane Yves Saint Laurent, a cui si alterneranno Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons e Maria Grazia Chiuri.

 

La mostra Christian Dior, couturier du rêve

Come vi dicevo, la mostra si apre con l’infanzia di Christian Dior e ripercorre il suo periodo da gallerista fino ad arrivare ad oggi. La prima parte della mostra è allestita in sale e corridoi piuttosto stretti, dove si cammina a fatica. Nella seconda parte, invece, le sale sono più ampie, gli abiti sono di meno e la visita diventa più piacevole. In questa seconda parte spiccano in particolar modo una sala bianca con il soffitto di specchi, in cui sono esposti i cartamodelli dei vestiti più celebri, e una sala con vestiti floreali.

Ma probabilmente la sala più bella è l’ultima, dove diversi abiti da sera sono esposti tra quadri, schermi e giochi di luce. Potete ammirare questa sala anche nella prima foto del post.

Qualche consiglio prima di visitare la mostra

Se potete, visitate la mostra durante la settimana. Durante il week-end ci sono tantissimi turisti e la fila diventa chilometrica (ci ho messo un’ora e mezza per entrare). Inoltre molte sale sono poco spaziose e si cammina a fatica. Se potete, comprate il biglietto on-line. E’ vero che con molta probabilità farete comunque la fila, ma almeno scorre più rapidamente! Buona visita!

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