Italia, Viaggi

7 giorni a Ponza

ottobre 12, 2016

Care lettrici e cari lettori, bentornati!
Un nuovo anno lavorativo/universitario è iniziato e invece di tornare subito a parlare di argomenti semiseri vorrei soffermarmi sul blu delle vacanze estive. A seguito delle sorprese sul lavoro che mi hanno raggiunta proprio due giorni prima del mio compleanno (che tempismo!), quest’anno mi sono goduta l’estate appieno tra mare, montagna e campagna.
Le vacanze si sono ufficialmente aperte a inizio agosto con 7 giorni a Ponza, un’isola in provincia di Latina facilmente raggiungibile con traghetti e aliscafi da Anzio, Formia e Terracina. Venendo da Roma ci siamo imbarcati ad Anzio sull’aliscafo della Laziomar, che costa circa la metà rispetto a quello della Vetor. Vi consiglio di prenotare direttamente sul sito della compagnia e di evitare le agenzie: risparmierete sulle commissioni e in caso di rimborsi la procedura da seguire è più semplice.

img_3335modLe Piscine Naturali

Essendo a due passi da Roma, Ponza è la meta preferita di molti romani. I periodi migliori per visitarla sono sicuramente fine maggio – inizio giugno e settembre inoltrato, quando la ressa scompare e l’isola torna vivibile. Purtroppo per una serie di motivi non tutti hanno la possibilità di andare in vacanza nei periodi di bassa stagione, me compresa, con il risultato che la vacanza può risultare abbastanza caotica. E’ difficile trovare un alloggio, ad esempio, e i prezzi salgono alle stelle. Invece di rivolgervi ai soliti motori di ricerca, vi consiglio di cercare agenzie locali. Noi abbiamo prenotato un monolocale in una bella villa con vista mare su questo sito e ci siamo trovati molto bene. Questa è la vista che avevamo da poco sopra il nostro appartamento.

img_3665modPer quanto riguarda la zona in cui alloggiare, ce ne sono principalmente tre: il paese, Le Forna (ossia la zona centrale dell’isola) e Punta Incenso, che invece si trova a nord di Ponza. Nel paese, che è un tutt’uno col porto, troverete tantissimi appartamenti, ristoranti e negozi, ma nei periodi di alta stagione è molto caotico. La zona intorno a Le Forna e alle Piscine Naturali è più tranquilla: ci sono tre minimarket e alcuni ristorantini. Se invece volete trovare un alloggio più isolato e più economico vi consiglio la punta nord dell’isola, Punta Incenso.

img_3306modZona Le Forna con l’isola di Palmarola sullo sfondo

Per muoversi a Ponza è possibile: portare la vostra automobile (ma non potrete circolare nel paese), affittare dei motorini o delle auto (delle simpatiche pandine scappottate, ad esempio), prendere i bus (il biglietto costa 1,50€ a tratta) o chiamare un taxi (che a Ponza sono alti e stretti). Attenzione però ai bus: bisogna prenderli con filosofia. Non ce ne sono tanti e benché dovrebbero passare ogni mezz’ora, nei periodi di alta stagione sono letteralmente presi d’assalto e può capitare di dover aspettare il bus successivo. Il loro percorso è sempre lo stesso, ossia tutta l’isola dal paese sino a Punta Incenso.

img_3924modCala Fonte

A dirla tutta, il miglior modo per visitare Ponza è in barca. Sì perché l’isola ha solo due spiagge aperte al pubblico raggiungibili via terra: il Frontone (che vedete nella prima foto del post) e Cala Feola. Le falesie dell’isola, infatti, sono soggette a crolli e i bagnanti sorpresi nelle zone interdette vengono fatti allontanare e spesso multati. Alla spiaggia del Frontone si arriva percorrendo una strada asfaltata che diventa sentiero o, più comodamente, con i traghetti che partono dal porto ogni mattina (5€ andata e ritorno, ad agosto).

img_3317modLa spiaggia del Frontone  alle 18:30, quando  l’ultimo traghetto porta via i bagnanti e la spiaggia si popola di gabbiani

img_3310modIn realtà c’è un’altra spiaggia, Chiaia di Luna, che però è chiusa per i crolli della parete rocciosa e pur arrivandoci via mare non si può sostare sulla sabbia. Ci sono altre calette di roccia dove si possono affittare lettini e ombrelloni, ma la stragrande maggioranza dei turisti preferisce le spiagge del Frontone (spaziosa, affollata e in parte chiusa per il crollo di alcune parti della falesia) e di Cala Feola, decisamente più piccola. In sostanza, di spazio a Ponza non ce n’è tantissimo e per raggiungere le calette senza barca bisogna comunque macinare scalini. Per questo è splendida in bassa stagione, quando è vivibile e poco frequentata.

img_3621modChiaia di Luna

img_3956modVista da Cala Gaetano

7 giorni a Ponza sono più che sufficienti per godere del suo bel mare e per visitare anche Palmarola e Zannone. Potete andarci per conto vostro affittando una barca oppure affidandovi ai tour organizzati che per circa 25€ vi portano a Palmarola e vi offrono anche il pranzo. Palmarola è selvaggia, ricoperta da palme nane e se prestate attenzione potrete ammirare delle caprette che saltano da una roccia all’altra incuranti dello strapiombo sul mare ai loro piedi. A Palmarola si può alloggiare nelle grotte che sovrastano la sua unica spiaggia, alle cui spalle sorge anche l’unica villa dell’isola, di proprietà di Alda Fendi. Un ragazzo di Ponza mi ha consigliato di fare un salto anche a Zannone ma non ne ho avuto l’occasione. Pare che al suo interno vi siano sentieri tra antiche rovine, da aggiungere assolutamente alle cose da fare!

img_3368img_3410modimg_3414modOltre a Palmarola e Zannone, vale davvero la pena affittare una barca per fare il giro dell’isola. In alternativa, ci si può affidare alle barche che organizzano tour giornalieri. In questo modo avrete modo di visitare le grotte di Ponzio Pilato e le varie calette (Cala Felce in primis).

img_3557modimg_3566modimg_3573modimg_3469modCala Felce

Una chicca: se andate a Ponza non potete non andare a mangiare al ristorante Il Pescatore. Si trova a Le Forna, proprio davanti alla fermata del bus. Un’amica me ne aveva parlato benissimo e il primo posto su Tripadvisor faceva ben sperare. Abbiamo dovuto prenotare e l’unico posto era alle 22:30, ma abbiamo tentato la fortuna siamo riusciti a sederci alle 22. Hanno diversi tipi di piatti: alcuni più semplici, buonissimi grazie alla qualità delle materie prime; e altri più ricercati (come i gamberi gratinati al limone su crema di gamberi rossi), ottimi tutti.

img_3676modimg_3640modIn particolare vi consiglio: i gamberi di cui sopra, il polpo arrosto, le vongole su crema di cozze e frutto della passione, e il pesce San Pietro con patate.
I proprietari sono gentilissimi e l’amore che mettono nel loro lavoro si percepisce. In più, se sarete fortunati ed entrerete nelle grazie del boss vi coccolerà con antipastini fuori menu, come un fantastico tonno sottolio fatto in casa che si scioglie in bocca. Altra raccomandazione: al momento di ordinare chiedete i piatti fuori menu (anche se tendono a dirveli), non ve ne pentirete. Nel corso dei nostri 7 giorni a Ponza ci siamo tornati tre volte.
I prezzi sono da ristorante di pesce: si spendono una novantina di euro in due.

collage

foto per gentile concessione di Ludo

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